Questa non è soltanto la storia di un lavoro di ricerca che è cresciuto. Questa è anche la storia di un’amicizia. È andata avanti e ha imparato a stare in piedi. Noi non siamo certo dei “professionisti”: se non ci fosse stata amicizia probabilmente non saremmo arrivati fin qui. Volevamo fare uscire la storia del posto in cui ancora oggi viviamo: Colle Fiorito.

Pian piano ci siamo accorti che eravamo davvero stanchi di sentire che il nostro era un “paese dormitorio”, un posto dove la gente stava a Roma per tutta la settimana e a casa ci ritornava solo per dormire. Però attenzione, non è che eravamo stanchi di vivere in un “paese dormitorio”. Eravamo stanchi, e forse pure offesi, di sentire che il posto in cui vivevamo era chiamato in questo modo. Ci sentivamo svuotati, privati di qualcosa. Ci sentivamo dormienti, insonnoliti; ma non lo eravamo, perché non lo volevamo essere. E quindi non è che vogliamo cambiare qualcosa con questa cosa che stiamo facendo. Vogliamo fare uscire quello che c’è, e lo facciamo per noi. Perché c’è qualcosa e “quello che c’è” è tanto.

Dire che un paese non ha una storia, è come dire che chi ci abita non ha una vita. Il nostro lavoro racconta delle storie, storie di vita.



I il nostro lavoro le storie le racconta sia con le parole, che con le fotografie. Poi andando sulle varie sezioni del sito se uno vuole capirà che significa tutto questo. Il nostro lavoro inizia nel 2005, e sono 3 anni che continua. Ha lentamente ottenuto il rispetto di molti, e il riconoscimento anche delle autorità comunali. Perché ci siamo messi d’impegno e riconoscendolo ogni giorno abbiamo imparato a rispettarlo noi per primi. Oggi questo lavoro si è esteso a tanti altri paesi vicini a Colle Fiorito. Questi “paesi” sono “circoscrizioni”, e cioè cittadine che fanno riferimento ad un unico centro: il Comune di Guidonia Montecelio. Oggi questo lavoro è una testimonianza. Non solo di un passato e di un presente. Ma anche di un’amicizia, quella di Simone e Matteo. E sempre di storia e storie si tratta…